Troppa Acqua, Troppo Amore.

Nonna Gemma, fin da bambina, mi ha sempre ripetuto che "il troppo stroppia, in ogni aspetto della vita".

Era la Regola del Giusto Mezzo.


Non buttarti troppo nel lavoro, o ti sovraccaricherai.

Non tempestare chi ti ama di messaggi e di attenzioni stucchevoli, o otterrai l'opposto.

Non affogare le piante, o le condannerai a morte certa, invece di vederle belle e rigogliose.


La Regola del Giusto Mezzo vale per ogni creatura e per ogni rapporto: con noi stessi, con gli altri o con creature animali e botaniche.


L'utilizzo smodato dell'innaffiatoio è tra le prime cause di morte delle nostre amiche verdi e le cause sono molteplici.


I primi "colpevoli", solitamente, sono la vita frenetica e la disattenzione quotidiana: andiamo sempre di corsa, innaffiamo le piante tra una incombenza e l'altra, senza controllare se loro hanno effettivamente bisogno di bere.

Prendere 5 minuti in più del tuo tempo per fermarti davanti ad ogni vaso e controllare direttamente l'umidità del terreno di ognuna, prima di annaffiare nuovamente, per te sarà solo un piccolo "rallentamento" nella quotidianità, ma garantirai a loro una vita lunga e sana.



Photo by Simona Takareviciute on Unsplash


Spesso, però, dietro all'eccessivo apporto idrico, ci sono altri aspetti, molto più personali e delicati da affrontare rispetto alla distrazione...


Prendersi cura di un essere vivente, anche se verde in questo caso, può portare ansia (anche da controllo, a volte) e risultare stressante se non si ha un approccio giusto, soprattutto riguardo all'innaffiatura.


Un' innaffiatura errata, può trasformarsi velocemente in un circolo vizioso, da cui sarà difficile uscire: spesso la conclusione che ne traiamo è un frustrante "Ho il pollice nero, faccio morire anche le piante grasse!" e l'esperienza di convivenza botanica si conclude tristemente qui.


Mi spiego meglio.


Quello dell'acqua, per le piante, è un buffo paradosso.

Le dai troppo da bere e lei che fa, per comunicartelo? Secca le foglie.

Tu, alla vista delle foglie secche, sarai portato a dare altra acqua, istintivamente, senza neanche controllare prima il terreno...


Una volta, due... E il danno è fatto: marciscenza radicale (o del colletto, a volte) e la pianta é condannata a vita incerta.

Il recupero di una pianta che sta marcendo è davvero difficile, per cui c'è una buona probabilità che tu debba, ahimè, cestinarla...

Ed ecco il timbro "Pollice Nero" che ci appiccichiamo addosso da soli.


Altri puntano alla metodicità.

"Le innaffio tutte ogni domenica!", ad esempio.

Qui un aspetto positivo sicuramente c'è: decidere di dedicare uno spazio della settimana ben preciso alle piante che vivono con te, è un buon punto di partenza per una vita rigogliosa e, effettivamente, alcune operazioni (ed alcune piante) amano le routine ben stabilite.


Per molte altre, però , soprattutto le piante da interno, ma anche per le altre) una routine fissa deve essere sempre accompagnata da un controllo pre-innaffiatura.

Ogni pianta ha le sue esigenze, ogni angolo della stanza ha una differente esposizione ed umidità, per cui controllare il terreno e la salute generale della pianta, prima di darle da bere, è la cosa migliore da fare per evitare di affogarla!


Quali sono le soluzioni per imparare a gestire questo problema?


In primo luogo, come puoi aver intuito, la soluzione sta nel conoscere le esigenze delle tue piante e controllarle prima di dar loro da bere.

Controlla l'aspetto generale della pianta, la consistenza ed il colore delle foglie e verifica quanto e se il terreno sia ancora bagnato.


Esistono utensili utili, che misurano l'umidità presente nel terreno (in fondo puoi trovare i link di Amazon dei prodotti che utilizzo), ma puoi tranquillamente toccare il terreno con le dita, andando anche delicatamente in profondità, per renderti conto se sia ancora sufficientemente umido, o sia il caso di dare da bere alla tua pianta.





Oltre a questo, potresti provare a scegliere piante che si adattino alle tue esigenze di cura.

Mi spiego meglio.


Pensa a quanto tempo libero hai a disposizione e, soprattutto, quanto tempo vuoi che la cura delle piante impieghi nella tua quotidianità.


Se sei sempre di corsa, potrai voler optare su piante che richiedono poche cure, che puoi controllare mensilmente o ogni 15 giorni.


Se, invece, vuoi assecondare la tua voglia di cura di un essere vivente, che ti impegni anche quotidianamente (in estate più semplice, in inverno un pochino meno, ma una soluzione c'è sempre!), allora puoi optare per piante con esigenze più complesse.


Imparare a conoscere i propri ritmi e le proprie esigenze, imparare a scegliere piante che possano convivere bene con i nostri tempi è fondamentale per una vita serena insieme.

E' importante anche effettuare l'operazione di annaffiatura in modo corretto. Prendere il vaso e "schiaffarlo" sotto il getto di acqua fredda del rubinetto, non è decisamente un buon metodo. Assicurati di riempire il tuo annaffiatoio con acqua a temperatura ambiente (io lo riempio la sera prima, così, oltre ad essere in temperatura giusta, il calcare ha tempo di depositarsi sul fondo). Poi, pian piano, versa lentamente l'acqua sul terreno, cercando di coprire tutta la superficie. Quando vedi l'acqua fuoriuscire dal sottovaso, hai raggiunto la quantità di acqua giusta. Io lascio ancora l'acqua nel sottovaso una mezzoretta, in modo da assicurarmi che la pianta abbia avuto il tempo di assorbire tutto quello di cui aveva bisogno, poi svuoto il sottovaso, in modo da evitare che le radici restino in ammollo.


Calma, lentezza, attenzione e la Regola del Giusto Mezzo: se non andrai in ansia alla prima foglia gialla, vedrai che l'annaffiatura non sarà più un problema per le tue piante (e per te!).


A presto


Nina


I PRODOTTI CHE USO

Per tenere sotto controllo temperatura ed umidità della stanza, utilizzo questi igrometri. Mi trovo benissimo e li utilizzo sia a casa che in negozio. Sapere quanta umidità aerea è presente in un ambiente è fondamentale per regolarsi con i tempi di irrigazione: più c'è umidità e meno avranno necessità di grandi irrigazioni. Ottimo soprattutto per le piante tropicali, ma utile anche per tenere la situazione sotto controllo in balcone. Questo è un set di 2 pezzi: decisamente conveniente!


Decisamente i 12€ meglio investiti della mia vita! Questo tester si utilizza posizionandolo all'interno della terra nei vasi.

Analizza l'umidità del terreno, ma anche il ph ed il livello di luminosità: decisamente utile e di facile comprensione. Personalmente lo utilizzo soprattutto per rilevare l'umidità del terriccio, in modo da regolarmi con le annaffiature. Ogni settimana, durante il giro di routine, prima di dare da bere alla pianta controllo se ne ha effettivamente bisogno, posizionando il tester nel vaso.



Questo è un set di tester per il terreno, ma decisamente più tecnologico! Questo al momento è nella mia lista dei desideri: analizza il terreno, comunica con te attraverso bluetooth ed è abbinato ad una applicazione con un vasto database di piante, che gli fornirà il supporto per fare analisi basate sul tipo specifico di pianta. Sull'applicazione, inoltre, puoi registrare la crescita e tutte le informazioni necessarie per il tuo diario botanico.



Questo è l'annaffiatoio che utilizzo in casa. Non è molto capiente, ma è decisamente comodo per girare per casa senza portare dietro pesi eccessivi. Il suo beccuccio lungo e sottile, mi permette di annaffiare in modo mirato, tenendomi a distanza dal colletto della pianta.

E' molto comodo anche per riempire i sottovasi di acqua, durante la fase della "bevuta".

Adoro il suo design minimalista e lineare: bello anche per restare esposto vicino alle piante!



Per le operazioni di nebulizzazione, mi trovo molto bene con questo spruzzino a pompa.

Ha una capienza di 200 ml ed il getto è regolabile (a spruzzo oppure dritto). Oltre al suo design un po' vintage, mi piace molto il fatto di riuscire ad utilizzare pompa e spruzzino con una mano sola. Io l'ho preso sia in vetro trasparente che in verde: il primo lo utilizzo per la nebulizzazione dell'acqua, il secondo per il concime fogliare.



Questo è un prodotto che personalmente non utilizzo, perché preferisco osservare le piante e prendermi cura di loro singolarmente anche durante l'irrigazione. L'ho utilizzato, però, per una cliente che si trova spesso fuori casa per diversi giorni e non voleva rinunciare ad un terrazzo rigoglioso. E' un kit completo di irrigazione automatica, dotato di timer, e può essere utilizzato anche per le piante da interno. Molto comodo in questa stagione, con le ferie che si avvicinano!

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