Piante grasse: le 3 cose fondamentali da sapere per curarle al meglio (e una scheda da scaricare!)

Io riesco a far morire anche le piante grasse!":

Se mi dessero un euro per ogni volta che ho sentito questa frase, ora sarei ricca.

Io stessa l'ho pronunciata diverse volte e ancora adesso devo superare il trauma del planticidio che ho commesso, anni fa, sulla mia "String of pearls" (Senecio rowleyanus): un decadimento veloce e repentino, a pochi giorni dal fatidico acquisto.

Questo modo di dire, ormai fisso nel nostro linguaggio, sottintende un aspetto su cui, spesso, si riflette poco: quello delle succulente è genere vasto, pieno di famiglie diverse per aspetto, caratteristiche, abitudini e ambienti di vita; un genere di cui c'è scarsa conoscenza in generale.

Nell'immaginario collettivo, una pianta grassa vive nel deserto e non vede l'acqua neanche con il binocolo: una visione a cui siamo abituati, ma che non corrisponde sempre al vero...

Le piante succulente sono tantissime e non hanno tutte le abitudini "estreme" dei cactus. Non solo, anche all'interno della famiglia delle cactacee, le differenze tra gli ambienti in cui le diverse specie vivono, sono significative: la conoscenza della pianta con cui andremo a vivere e delle sue abitudini, diventa fondamentale per una cura corretta.

Sono piante fantastiche ed estremamente decorative, che ben si adattano alla vita all'interno delle nostre case.






Forme insolite, geometriche, particolari: riescono a dare carattere ad ogni ambiente di casa e sono coinquiline perfette, se si conoscono bene...

Le cure che richiedono sono davvero poche, ma vanno fatte con attenzione, altrimenti il declino è dietro l'angolo, te lo assicuro (e io devo ancora capire che cosa ho sbagliato con il mio Senecio).

C'è da dire che tanto è frustrante riuscire a far morire una pianta grassa, tanto è enorme la soddisfazione che si prova allo sbocciare del primo fiore: aspetto che, in alcune specie, può essere un evento raro e di brevissima durata.

Potresti trovarti a puntare la sveglia per correre a godere dell'apertura del bocciolo, prima che sfiorisca all'alba successiva. Non dire che non ti avevo avvisato!

Queste piante sono davvero tantissime e non si differenziano solo per la forma ed il portamento, ma hanno caratteristiche, necessità ed abitudini molto diverse tra loro: avere più informazioni possibili sulla pianta e sul suo habitat naturale è fondamentale.

Le succulente sono diffuse in tutto il mondo, ma, in natura, si concentrano soprattutto nel continente americano ed in quello africano, coprendo vaste aree, anche molto diverse l'una dall'altra.

Volendo fare una distinzione veloce, si possono distinguere 2 climi principali in cui queste piante prosperano in natura: - ambiente desertico e semi desertico;

- selve umide tropicali e sub tropicali, in cui si presentano periodi più o meno lunghi di siccità.

La prima è sufficientemente nota, mentre la seconda può lasciare un po' sorpresi.

In entrambe i casi, queste fasce climatiche sono caratterizzate da estati calde ed inverni miti con una stagione delle piogge la cui intensità varia a seconda della zona di riferimento.

Sapere la zona climatica di provenienza della pianta sarà di enorme aiuto per la sua salute: questo aspetto è di vitale importanza per compiere correttamente l'unica operazione che può distruggere completamente queste piante: l'IRRIGAZIONE.

L'acqua (troppa o troppo poca) è la maggior causa di planticidio, per cui è il caso di parlarne un pochino più approfonditamente.

L'apporto idrico deve essere moderato durante tutto l'arco dell'anno e deve essere compatibile con la quantità che riceve in natura.

E' abituata alla rugiada delle zone costiere o preferisce periodi di siccità?

C'è una stagione delle piogge nel suo habitat? Dura giorni oppure si esaurisce in pochi, scarni temporali?

Rispondere a queste domande ci eviterà di causare ingiuste sofferenze alla pianta.

L'irrigazione è uno dei compiti più delicati nella cura di queste piante ed è consigliabile farlo usando dosatori, nebulizzatori o sistemi di gocciolamento (più o meno automatizzati): l'uso di questi strumenti ci permetterà di evitare un eccessivo scorrimento di acqua in superficie, che può danneggiare le radici più esposte e causare marciscenze.




Ci sono, poi, alcune piccole NECESSITA' STAGIONALI, che richiedono alcune "coccole" periodiche in più.

In primavera ed in estate, l'apporto di nutrimenti nel terreno è fondamentale per un corretto sviluppo ed una buona fioritura. Irrigazioni regolari e concimazioni periodiche ben bilanciate, faranno prosperare la nostra pianta con facilità.

Attenzione a non esagerare con le dosi dei concimi (meglio se specifici per piante grasse): un eccesso potrebbe portare a problemi di crescita e sviluppo anche gravi.

Nel periodo invernale, invece, è necessario mettere queste piante "a riposo": le concimazioni vanno sospese e le irrigazioni ridotte al minimo (solo quando il terreno è ben asciutto).

Non dimenticarti che queste piante patiscono il freddo: se sono collocate all'esterno, ricordati di ripararle dalle gelate sistemandole in serre o portandole all'interno della casa.


Il TERRICCIO è l'ultimo fattore da tenere bene a mente per avere piante succulente sane e rigogliose.

Sono piante che si adattano anche alle condizioni più estreme, ma hanno bisogno (chi più, chi meno) di un terreno in cui prevalgano i componenti che facilitino il drenaggio dell'acqua.

Sabbia e ghiaia (più spessa o a grana più sottile) o argilla espansa, miste a materiale organico (come, ad esempio, la torba), permetteranno di far defluire l'acqua in eccesso e manterranno il terreno arieggiato, in modo da favorire lo sviluppo della pianta.



Io mi diverto molto a miscelare i diversi elementi che compongono il terriccio per le mie piante, ma se non hai voglia di giocare con sacchi di terra e sabbia (e sporcare inesorabilmente la cucina, come nel mio caso), puoi acquistare un terriccio specifico già pronto.

Le cose da dire su queste piante sono davvero tantissime, ma questi sono i 3 aspetti fondamentali da tener presente per curare al meglio le nostre piante grasse.

Scritta così può sembrare lunga, e magari un po' complessa.

Ecco perché ho preparato questa breve scheda che puoi scaricare, salvare e stampare: la puoi trovare cliccando qui (e iscrivendoti alla mia newsletter potrai accedere all'area download insieme a tutti gli altri contenuti gratuiti).

Continuerò a raccontarti di queste affascinanti creature nelle prossime settimane, ma con queste piccole indicazioni riuscirai a prenderti cura delle tue piante succulente anche se hai il "Pollice Nero".

A presto

Nina



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