Cadere, Rialzarsi, Ricominciare. Ovvero la mia Guerra con gli Afidi delle piante.

"Che cos'è l'amor? Chiedilo al vento, che sferza il suo lamento sulla ghiaia del viale del Tramonto...".
Vinicio Capossela

L'Amore per me aveva una forma strana, forse. Sicuramente buffa. Incredibilmente simpatica.

Era bello, il mio Amore, di una bellezza vera. Aveva occhi profondi come la Terra e dolci come il più bello dei Sogni. Ed era forte, oh si, una forza degna di uno dei SuperEroi dei fumetti: certo, con quattro zampe è più semplice, ma era davvero formidabile.

14 anni insieme. Fianco a fianco.

14 anni, poco per me, tutto per Lui...

La relatività del tempo. Gli ultimi mesi sono stati duri, non posso negarlo, ma essere al suo fianco, per me, è stato un Onore.



Perché ti racconto di me e di Marley? Beh, un po' per farti capire come mai nell'ultimo periodo sono stata molto silenziosa, ma, soprattutto, per raccontarti quello che è successo alle mie piante in questo periodo. I problemi di salute di Marley, ormai anziano e con un brutto male, il negozio da gestire, la casa da mandare avanti... Il tempo è relativo e a volte fatichi a distinguere i giorni: le piante di casa sono state un po' trascurate, lo ammetto con sincerità. Purtroppo capita a tutti, nella vita, di perdere il ritmo, di dover affrontare periodi fisicamente ed emotivamente difficili, e di dover trascurare alcuni aspetti della nostra vita.

Le piante non si lamentano, i giorni passano in fretta, il caldo aumenta e presto ci troviamo a dover affrontare danni e problemi. Personalmente, però, questa volta ero particolarmente scoraggiata. Le piante da interno hanno resistito abbastanza (anzi, se devo essere sincera, alcune sembravano particolarmente felici di non ricevere attenzioni costanti!), ma in balcone i danni causati dagli afidi erano ingenti e l'atmosfera era parecchio sconfortante. Mea culpa, avevo sistemato il terrazzo, riempito di fiori, creato un angolo confortevole per il riposo del vecchio Marley e poi?

Non avevo fatto nessun trattamento preventivo: le mie energie erano così scarse da limitarmi ad una veloce annaffiatura, così ho sottovalutato l'importanza dei trattamenti. Marley non era più al mio fianco, l'angolo pensato per lui era vuoto, i fiori e le piante erano rinsecchite, spoglie e appiccicose, piene di parassiti convinti di essere alla festa del secolo.

Il mio umore era davvero a terra. Non importa la causa, il motivo, per cui rallentiamo, purtroppo succede: bisogna accettarlo, prendere il proprio tempo ed iniziare ad agire. Certo, a volte la situazione sembra davvero irreparabile, ma non farti scoraggiare: armati di cesoie, bidone e tanta pazienza ed inizia a rimuovere il più possibile i parassiti e le parti danneggiate.

Se la situazione mi è sfuggita parecchio di mano (e, come vedi dalle foto, la situazione qui era decisamente fuori controllo), io tendo a non andare molto per il sottile: se di parassiti si tratta, taglio i rami più infestati e rimuovo manualmente quelli nei rami meno popolati. Mi spiace per afidi, cocciniglia e compagnia bella, ma me ne farò una ragione. La mia Salvia, il Basilico africano e un paio di altre aromatiche, invece, ai parassiti hanno preferito la muffa bianca (oidio): anche in questo caso ho tagliato il più possibile; sono piante forti e, se vengono eliminate le condizioni di umidità che favoriscono lo sviluppo di queste muffe, le nuove foglie cresceranno velocemente e fortificate. Certo, l'effetto visivo dopo il taglio non è proprio bellissimo, ma ti assicuro che è decisamente liberatorio: un po' come fare pulizia ed eliminare le pesantezze e lo stress che avevamo prima. Per me segna il Punto di Nuovo Inizio: ripulisco il balcone per ripulire i pensieri. Le piante, poi, ci mettono davvero poco per agire: le loro cicatrici guariscono molto più velocemente delle nostre. In pochi giorni vedrai spuntare nuove foglie e riprenderanno la loro crescita, come se niente fosse successo.



Certo, non sarà il balcone più bello del mondo, ma, per me, è quello più carico di significato.


Dopo aver tagliato il tagliabile, pulito il pulibile e dato loro una generosa dose d'acqua, ho riiniziato a prendermi cura di loro con regolarità.

Ho spostato le piante che mi avevano comunicato l'eccesso di umidità attraverso la comparsa dello oidio, ho riiniziato a concimare regolarmente per fortificare le piante e renderle più resistenti e ho utilizzato un corroborante che non avevo mai utilizzato prima e con cui mi trovo bene: la polvere di roccia (Zeolite).


E' un prodotto totalmente innocuo, consentito in agricoltura biologica, e serve per limitare l'eccesso di caldo, ridurre gli attacchi di afidi e insetti vari, regolare l'umidità fogliare e contrastare la comparsa delle muffe, oltre a fare anche un effetto cicatrizzante per le ferite da taglio che ho inferto loro. Decisamente ottimo per il mio balcone, esposto a sud-ovest ed in parte verandato.

L'unica pecca di questo prodotto, a parer mio, è che è granulare e il dosaggio per un uso domestico è davvero basso: uno spray pronto all'uso, forse, era un pochino più comodo, ma è anche vero che così dura di più (e si evita anche la plastica del flacone pronto all'uso, per cui, tanto pecca, sinceramente non è...). Io lo utilizzo una volta a settimana, di sera, avendo cura di nebulizzare il prodotto su tutte le piante in modo uniforme, anche nelle pagine inferiori delle foglie. In fondo all'articolo, comunque, puoi trovare i link di tutti i prodotti che mi sono stati d'aiuto nel vincere la battaglia contro gli afidi ed i parassiti del mio balcone.


Ora la situazione sta pian piano tornando alla normalità, certo, ci vorrà ancora qualche tempo e mi sa che non godrò di abbondanti fioriture quest'anno, ma la soddisfazione di riuscire nell'impresa mi ripaga di tutto.

Come vedi, qualche fiore c'è già, per cui non ti affliggere: se ti trovi in questa situazione, vedrai che con un pochino di pazienza riuscirai a venirne a capo e a goderti un balcone rigoglioso di fiori e di soddisfazioni!


Come combatti questi problemi? Reagisci e riprovi oppure butti tutto nel secchio dello sconforto? Hai provato soluzioni particolari per contrastare muffe e parassiti? Fammi sapere nei commenti.


Ps. Dopo aver fatto ordine nel balcone e nei pensieri, ho preso la decisione di andare nel canile del mio comune e da qualche giorno c'è un nuovo membro nella famiglia, che può godersi il riposo tra i fiori del mio balcone: Lerry! Ok, nella foto non è sul balcone, ma tra le margherite del prato sotto casa... ma qui è più fotogenico!


I PRODOTTI CHE HO UTILIZZATO PER COMBATTERE AFIDI, PARASSITI E MUFFE SUL MIO BALCONE (LINK PER AMAZON)



Sono trappole cromotropiche adesive, che servono ad attirare moscerini, mosche bianche e afidi. Non è un prodotto che utilizzo solitamente, devo essere sincera: preferisco cercare di limitare le cause ambientali che favoriscono lo sviluppo dei parassiti, piuttosto che ricorrere a delle trappole. Questa volta, però, la situazione da fronteggiare era difficile e ho sistemato un paio di trappole solo nei vasi più colpiti, appiccicandole su un bastoncino di legno: devo essere sincera, hanno funzionato bene.




Questo è il concime che utilizzo principalmente: mi trovo benissimo e lo uso su tutte le mie piante, regolando la quantità di utilizzo in base alle necessità di ognuna. Piante fiorite, aromatiche, ornamentali, orticole, perfino le piante verdi da interno sono contente da quando uso questo prodotto!





Questa è la Polvere di roccia di cui ti ho parlato nell'articolo: un prodotto che mi ha davvero piacevolmente stupito. Il dosaggio necessario è davvero basso, per cui se hai solo un balcone da trattare, la scatola da 250 gr dura parecchio.

Se invece hai un giardino, è più conveniente acquistare la confezione da 1 kg: basta selezionarla nelle opzioni e costa circa 3€ in più.





Nei vasi che necessitano di più acqua per non patire troppo il caldo estivo ho sistemato dei coni di irrigazione a goccia come questi (io li avevo acquistati in agraria un paio di anni fa, ma sono praticamente uguali). Ho sistemato sopra una bottiglietta d'acqua da mezzo litro, regolato il flusso di uscita dell'acqua e sistemato il tutto all'interno della terra nel vaso. Gli oxalis, ad esempio, hanno riiniziato a germogliare e rinascere: decisamente felici per la soluzione!

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